Trauma COVID-19

La leggenda del Lago di Costanza

Una sera d’inverno mentre infuriava una tempesta di neve, un cavaliere raggiunse una locanda, felice di trovarsi al sicuro dopo ore e ore trascorse a cavallo per attraversare la pianura spazzata dal vento. Sulla soglia il locandiere accolse sorpreso lo straniero e gli chiese da dove fosse venuto. Quando il cavaliere si voltò indicando un punto lontano, nella direzione opposta alla casa, il locandiere esclamò con voce tremante di spavento e meraviglia: “Ma sapete di avere attraversato a cavallo il lago di Costanza? Il cavaliere rimase impietrito e cadde morto ai suoi piedi.  

(Cit. K.Koffka, Principi di psicologia della forma, Boringhieri, Torino 1978)

La paura può fare male anche dopo lo scampato pericolo

emergendo in maniera automatica anche se non ne siamo coscienti.

L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo in questo periodo, a causa dell’infezione da COVID-2 oltre ad essere un evento sconosciuto alla nostra memoria è anche estremamente drammatico e doloroso da superare. Il nostro governo ci ha chiesto onde evitare il contagio e limitare la diffusione del virus, di rimanere in casa in quarantena volontaria. L’isolamento dai nostri cari, dagli amici, dalle nostre occupazioni come il lavoro o il tempo libero per lo sport per esempio, limita la nostra libertà.

Viviamo questa esperienza con un senso di rabbia, di impotenza, di paura: ci sentiamo sospesi nel tempo e limitati nello spazio creando in noi un clima di incertezza, di vuoto soprattutto affettivo che in alcuni casi induce alla malinconia e alla comparsa di sintomi depressivi. Se il periodo di quarantena si prolunga potrebbe insorgere un Disturbo Post Traumatico Da Stress. Facile irritabilità, disturbi del sonno, pensieri intrusivi, difficoltà di concentrazione, perdita di memoria ipervigilanza, attacchi d’ansia, comportamenti imprudenti, sensazione di distacco o estraneità verso gli altri etc. Questi disturbi possono durare anche mesi dopo la fine della quarantena.

Il concetto di salute è stato definito dall’Organizzazione Mondiale Della Salute nei seguenti termini:

«La salute è uno stato dinamico di completo benessere fisico, mentale, sociale e spirituale, non mera assenza di malattia.»

La cooperativa Il Cuneo, in accordo con la definizione di salute dell’OMS e attenta alla salute dei propri pazienti si impegna nell’affrontare l’emergenza psicologica dovuta alla diffusione endemica del virus COVID-2 e alle conseguenze che questa ha portato nel nostro tessuto sociale.

Avvalendosi della disponibilità dei nostri specialisti psicoterapeuti, i medici della Cooperativa “Il Cuneo” si stanno impegnando nell’organizzare un programma di sostegno psicologico per far fronte alle problematiche psicologiche dovute al lungo periodo di quarantena.

I gruppi di sostegno sono una particolare forma di psicoterapia di gruppo in cui un gruppo di persone eterogenee che si avvale del supporto di un conduttore, affronta situazioni di disagio, stress, sofferenza relative a specifiche situazioni per raggiungere una migliore conoscenza del proprio sentire e iniziare un percorso di cambiamento verso il proprio benessere.

Gli psicoterapeuti offriranno la loro professionalità e competenza nell’organizzazione di gruppi di sostegno che verranno tenuti alla fine dell’emergenza in atto, al fine di supportare i disagi psicologici dei nostri assistiti. 

Perché partecipare ai gruppi di sostegno

Il gruppo offre un clima di accoglienza basato sul rispetto e assenza di giudizio dell’altro, dove il proprio disagio diventa più sopportabile perché condiviso e sostenuto dai partecipanti che vivendo le stesse problematiche aiutano ad uscire dall’isolamento con il supporto del conduttore che facilita l’emergere dei vissuti e facilita le dinamiche del gruppo.

I gruppi saranno formati da 8/10 partecipanti; Sono previsti quattro incontri a cadenza settimanale. Gli incontri si terranno la sera per agevolare la partecipazione delle persone.

La partecipazione ai gruppi di sostegno sarà totalmente gratuita.

Modalità di iscrizione

A causa dell’incertezza dei tempi previsti per la quarantena, risulta difficile stabilire le date, gli orari precisi e altri dettagli sull’organizzazione dei gruppi,

Pertanto invitiamo gli eventuali interessati a lasciare il proprio nome, un recapito telefonico o un indirizzo mail dove essere contattati appena avremo una situazione più certa.

Per l’iscrizione, potete inviare una e-mail con i vostri dati a questo indirizzo:

frontoffice@ilcuneo.org

C:\Users\Le Rose\Desktop\gruppo.jpg